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3 novembre 2026

Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

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Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

Autore: Gian Luca Campagna

MedOpenArticoli di: Gian Luca Campagna
News

State sintonizzati su Black Mirror: dal ‘Be ready’ inglese alle ‘Midterm’ statunitensi passando per l’Italia

In questo mondo c’è qualcosa che non torna. E gli allarmi non provengono da governanti autocrati, Stati distopici, gruppi di ecoambientalisti estremisti. No. Probabilmente seguendo la fortunata serie ‘Black Mirror’, nei giorni scorsi il Regno Unito ha lanciato l’allarme con la campagna 'Be ready' per una guerra imminente, ibrida o...

News

Verrà il giorno in cui gli scrittori incapperanno nel reato di doping letterario

Quando nello sport una prestazione, grande o piccola, viene smascherata dall'antidoping lo sportivo viene squalificato per un periodo più o meno lungo. Poi, ci sono le memorie difensive, le controanalisi e la sentenza. Il doping sportivo prima ancora che accrescere determinate prestazioni personali deride e raggira chi di quella disciplina...

News

Yousef e Piermario a Milano interpreti di ‘Una poltrona per due’

Il mondo dei social e dell’informazione, che in questi tempi si fonde e diviene la stessa cosa, s’è diviso. Da una parte il piccolo Yousef, l’11enne di origine marocchina colto come casseur durante i recenti disordini di Milano, e il borghese PierMario, che s’era lamentato delle vetrine infrante difendendo i...

News

Il mondo dietro di te mai così vicino

Sapevamo che in questo mondo c’è qualcosa che non quadra ma pare che rischiamo concretamente di trovarci dentro ‘Il mondo dietro di te’. Non che la pellicola distopica di Sam Esmail con protagonista Julia Roberts sia così lontana nel tempo (è datata 2023) ma soprattutto non è lontana dalla realtà,...

News

In ricordo di Montalbán: a tavola bruciando i libri

Come si celebra il ricordo di un grande scrittore? Mangiando le specialità del suo Paese (il cibo è cultura, si dice) e bruciando qualche libro indigesto. Il rito è sacro. Unisce due leve della vita. La narrativa e la cucina. Il giallo (o il noir, come preferite, ma sempre di...

News

Quell’appello sentimentale per una nuova koinè mediterranea

Quando mi chiama Stefania Nardini per lanciarmi un appello accorato sul Mediterraneo sono lontano. Sto percorrendo la Ruta 3, la lama d’asfalto che congiunge Buenos Aires a Ushuahia. Sì, sono dall’altra parte del mondo ma recepisco il grido in stile May-day. È però, soprattutto, un urlo di sensibilità. Così smetto...

Storie

Asmae Dachan racconta la sua Siria tra orrore e speranza

La scrittrice italo-siriana ha presentato il suo ultimo lavoro, ‘Siria, il giorno dopo’, un diario di viaggio sotto forma di romanzo cadenzato da una narrazione emozionale. Un itinerario tra macerie, miserie e orrori in un luogo del Mediterraneo che sta ricostruendo la propria identità dopo 54 anni di dittatura. "Una...

Storie

L’incredibile storia della colonia ponzese a La Galita

Le isole non sono isolate. Una ovvietà nella sua banalità. O, meglio, nella sua autenticità. Le isole costruiscono ideali ponti di collegamento. Fa sorridere questa considerazione: in terraferma, coi rapporti e le relazioni umane consolidate, si innalzano muri per risolvere controversie o per difendere posizioni, sugli scogli alla deriva in...

News

“Ceuta non è in vendita”: anche il calcio spagnolo si mobilita

Il calcio, si sa, unisce. Ma può anche dividere. Quello che è certo è che un messaggio lanciato da chi appartiene a questo mondo viene amplificato. È la potenza del potere mediatico del calcio. Ed è giusto lanciare messaggi sociali, perché il mondo dello sport non è immune dal resto...