
Il mondo dietro di te mai così vicino
Sapevamo che in questo mondo c’è qualcosa che non quadra ma pare che rischiamo concretamente di trovarci dentro ‘Il mondo dietro di te’. Non che la pellicola distopica di Sam Esmail con protagonista Julia Roberts sia così lontana nel tempo (è datata 2023) ma soprattutto non è lontana dalla realtà, quella vera.
Non siamo negli States immaginati dallo scrittore Rumaan Alam, che ha scritto il romanzo nel 2020, ma siamo nel Regno Unito, che, nonostante sia un’isola, ha sempre avuto l’indubbia capacità di dettare mode e tendenze anticipando i tempi. Così capita che in questi giorni il ministro della Difesa Wes Streeting abbia lanciato la campagna dall’esplicito titolo ‘Be ready’: per essere pronti, rispondendo a qualsiasi attacco esterno, che sia determinato dal cambiamento climatico per via di un cataclisma naturale, che sia determinato da un attacco cibernetico che mandi in tilt interi sistemi informatici, che sia un atto meramente terroristico e che sia, ultimo ma non per importanza, un conflitto bellico dalle proporzioni mondiali. Morale: “la minaccia per la sicurezza nazionale non è mai stata così grave” ha detto il ministro inglese. E da qui l’appello a fare scorte alimentari, denaro contante e una radio FM. Del resto, il Vecchio Continente non dorme sonni tranquilli, basta guardare i conflitti che agitano la zona mediterranea e l’assetto preguerra lanciato dai Paesi baltici e scandinavi, preoccupati dalle minacce russe.
Insomma, la campagna inglese ‘Siate pronti’ non tende ad allarmare ma a sensibilizzare i cittadini di Sua Maestà davanti a un periodo sconcertante, consultando la ‘Be ready checklist’, con la speranza di sopravvivere al giorno dopo. E la parte più inquietante è che il periodo previsto dagli inglesi non è a breve termine ma abbraccia un corso temporale di 3 anni. Il governo britannico sta esagerando con le precauzioni o i suoi 007 hanno informazioni catastrofiche?
Sezione:
Gian Luca Campagna
Giornalista e scrittore

