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4 novembre 2026

Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

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Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

Autore: Stefania Nardini

MedOpenArticoli di: Stefania Nardini
News

“Il cuore di Marsiglia batte per il Mediterraneo”. Incontro con Léo Purguette, direttore de La Marseillaise

Ho conosciuto Leo Pourguette anni fa quando il giornale mi propose di pubblicare la versione in lingua francese di “Storia di un marsigliese”, la biografia di Jean Claude Izzo in Italia edita da E/O. Di lui colsi immediatamente quel suo modo di essere giornalista appassionato come lo ero io in...

News

Condannati alla povertà. Puniti per un crimine non commesso

Sono stati puniti per un crimine non commesso. Condannati alla povertà. Nei paesi del Mediterraneo parliamo di circa  70 milioni di persone indigenti. Nella sponda Nord, quella dell’Unione Europea, si superano i 26 milioni di individui a rischio. In quella Sud siamo oltre i 34 milioni. Il dato più drammatico...

News

L’utopia possibile

È un uomo sulla quarantina. Si fa spazio tra la folla e le macerie. Urla mostrando due buste di plastica , una azzurra, l’altra verde. È straziato. Solleva le buste. Il mondo deve sapere. Ci sono reporter e operatori che lo stanno riprendendo. È il 22 ottobre 2023. Quell’uomo sta urlando mentre...

Storie

Contro dizionario dei migranti. Parole del Mediterraneo dolente

Sono parole che vengono dal mare. Da quel Mediterraneo che non è nel blu di una cartolina, ma nei fondali, dove i corpi di 18000 persone hanno trovato la morte dal 2014 ad oggi. Due terzi delle oltre 35.600 morte o disperse sulla rotta della speranza. Come non ricordare Lampedusa...