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4 novembre 2026

Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

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Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

MedOpenMagazineEventiLa Borsa mediterranea di Paestum per valorizzare il Sud Italia

La Borsa mediterranea di Paestum per valorizzare il Sud Italia

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), giunta alla XXVIII edizione, avrà luogo a Paestum da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre. Nell’antica Poseidonia della Magna Grecia torna così quel momento dell’anno, in cui domanda e offerta per le destinazioni turistico-archeologiche di tutto il mondo si incrociano al Next, in un contesto di dibattito e confronto a cui partecipano direttori di parchi e musei, operatori turistico-culturali, esperti, archeologi, divulgatori. Attenzione puntata su più continenti, ma con l’obiettivo principale di valorizzare le bellezze del Mezzogiorno d’Italia e del nostro Paese.
Aggirandosi tra gli stand del più grande salone espositivo al mondo dedicato alle destinazioni turistico-archeologiche e seguendo con lo sguardo i dieci metri dei pilastri e i tre livelli di cemento armato, sembra di vederle le 300 tabacchine che, arrotolando e mozzando grandi foglie, producono i sigari dei signori di inizio secolo scorso, così come è percepibile la frenesia, addirittura l’eco degli ordini militari dei giorni dello sbarco nel ‘43, quando l’ex Tabacchificio Cafasso divenne sede del comando degli Alleati.
È evidente che anche queste suggestioni rendono unica la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. La location, a sua volta sito di archeologia industriale sorto a due passi dai grandi templi dorici, dal 2021 offre i suoi spazi all’evento che racconta la Storia attraverso le sue testimonianze tangibili, i siti culturali di un passato che abbraccia le gesta degli uomini di tutto il mondo, raccolti non solo intorno al bacino del Mediterraneo, dalla Magna Grecia agli Etruschi, dai popoli italici ai Romani.
La Borsa ha però la sua genesi molto prima, grazie a un’intuizione che risale al 1998, quando l’area archeologica di Paestum viene candidata a patrimonio materiale dell’umanità Unesco. L’idea dell’evento diventa così anche attrattore per uno dei siti archeologici più importanti del mondo, lo valorizza, ne stimola lo sviluppo, mettendo in pratica le finalità per cui nasce.
Definire la BMTA un contenitore turistico-culturale piuttosto che una fiera del turismo rende giustizia alla complessità e alla ricchezza della sua idea, proiettata attraverso le diverse attività racchiuse in 16 sezioni, che fanno da corona allo spazio destinato ai 130 espositori, disegnandone la forma e comprendendone la sostanza; nel salone, un tripudio di colori e suoni, immagini e performance che proiettano il visitatore negli angoli più evocativi dell’espressività dei popoli, il Ministero della Cultura con uno spazio di 400 mq e un programma di 50 tra incontri e laboratori con 150 relatori oltre agli stand dei Parchi e Musei Archeologici autonomi, la Regione Campania protagonista insieme a 14 territori regionali – Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto – oltre allo Stato del Vaticano con Albania, Giordania, Serbia, Siria, Tunisia tra i Paesi Esteri; un programma scientifico di 160 incontri e conferenze con circa 900 relatori, che si confrontano su gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico e promozione del turismo culturale.
Il Workshop tra i buyer europei selezionati dall’Enit e gli operatori del turismo culturale rappresenta l’incontro tra la domanda e l’offerta; i “Laboratori di archeologia sperimentale” riproducono le tecniche usate dall’uomo per realizzare i manufatti di uso quotidiano, dalle armi agli utensili per la preparazione del cibo, ai calzari, agli strumenti per la misura del tempo; “ArcheoIncoming” è lo spazio con i tour operator specialisti e la presentazione delle destinazioni turistico-archeologiche; “ArcheoIncontri” è dedicato alla presentazione di progetti culturali e di sviluppo territoriale; “ArcheoLavoro” è l’angolo a cura delle Università per l’orientamento post diploma e post laurea degli studenti; negli “Incontri con i Protagonisti” il grande pubblico dialoga con noti archeologi, direttori di musei, divulgatori.

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