
Trieste tutela la movida. Stop all’assistenza ai migranti nel weekend
I migranti e i richiedenti asilo che arrivano a Trieste dalla rotta balcanica rischiano di rimanere senza cibo, vestiti e cure mediche nel fine settimana, a causa delle nuove restrizioni orarie e dei divieti imposti dalla Questura in piazza della Libertà.
Il provvedimento, motivato da esigenze di decoro urbano e tutela delle attività economiche, vieta alle realtà solidali di prestare assistenza il sabato e la domenica, riducendo anche l’orario delle attività nei giorni feriali dopo sette anni di presenza quotidiana.
Sulla vicenda è intervenuta l’associazione Mediterranea Saving Humans, che ha espresso solidarietà a Linea d’Ombra, alla rete dei Fornelli resistenti e ai volontari attivi sul territorio. Secondo l’organizzazione, la misura aggrava la condizione di persone già stremate e ferite dal viaggio, spesso costrette a dormire in strada a causa di un sistema di accoglienza istituzionale insufficiente e di richieste d’asilo che restano bloccate per mesi. Mediterranea ha quindi chiesto la revoca dei divieti e l’attivazione di soluzioni dignitose, sottolineando che garantire la prima assistenza a chi è in difficoltà non dovrebbe essere trattato come un problema di ordine pubblico.
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MedOpen
Redazione centrale di MedOpen

