
La Ue boccia l’accordo Libia-Turchia: “È nullo e viola il diritto del mare”
L’Unione Europea condanna fermamente la ratifica del memorandum d’intesa del 2019 tra Turchia e Libia sulla delimitazione dei confini marittimi nel Mediterraneo, approvato lo scorso 20 ottobre dalla Camera dei rappresentanti di Tobruch.
A ribadire la netta posizione di Bruxelles, riferisce l’Ansa – è l’Alta Rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, Kaja Kallas, che ha definito l’accordo “nullo, privo di efficacia e incapace di produrre qualsiasi effetto giuridico nei confronti di Stati terzi”.
La linea dell’Unione resta quella già tracciata dal Consiglio europeo a dicembre 2019 e riconfermata a giugno 2025: il documento viola i diritti sovrani di altri Paesi e non rispetta il diritto internazionale del mare. In base all’UNCLOS (la Convenzione ONU sul diritto del mare), la delimitazione delle Zone Economiche Esclusive (ZEE) richiede infatti un accordo equo che rispetti le coste degli Stati confinanti. Il memorandum Turchia-Libia, invece, ignora la presenza di Cipro e delle isole greche, a partire da Creta, tagliando fuori Atene e Nicosia dai propri diritti marittimi.
“L’Ue ha un interesse strategico prioritario nel garantire stabilità e sicurezza nel Mediterraneo orientale”, ha aggiunto Kallas, esortando tutte le parti coinvolte a rispettare la sovranità degli Stati membri in piena conformità con le norme comunitarie e con i trattati internazionali.
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