ULTIMISSIME

28.3°C
3 novembre 2026

Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

header

Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

MedOpenMagazineNewsIsraele accusato di sterminio in CisGiordania. Intanto l’Italia non riconosce ancora la Palestina

Israele accusato di sterminio in CisGiordania. Intanto l’Italia non riconosce ancora la Palestina

Mentre in Israele sono in corso le votazioni ecco che arriva un’accusa pesante come un macigno sul governo Netanyahu. Infatti, una commissione d’inchiesta internazionale incaricata dall’Onu ha raccolto dati contro Israele, accusandolo di aver commesso crimini contro l’umanità ai danni dei palestinesi in Cisgiordania, che comprende le storiche regioni della Samaria e della Giudea. Nel rapporto appare anche la parola “sterminio”, che si accosta a quella di “genocidio” riferita a Gaza. Tra le accuse contro le autorità e le forze israeliane dei fatti commessi in Cisgiordania troviamo tortura, stupro e persecuzione, sulla base di motivi discriminatori per razza e appartenenza etnica. Non solo, recentemente anche diplomatici statunitensi e attivisti italiani sono stati fatti oggetto di vessazioni da parte anche di coloni, eventi che continuamente ci fanno domandare se in Israele esiste il rispetto dei diritti umani, non solo di quello internazionale.

La questione passa attraverso il riconoscimento della Palestina come Stato, solo in questo modo si può salvaguardare la popolazione dalle angherie israeliane e dall’arroganza occidentale che mesi fa aveva lanciato spot di resort di lusso costruiti sulla spiaggia di Gaza City.

Ferma restando la condanna alle atrocità del 7 ottobre da parte dei terroristi di Hamas e ogni forma di condotta violenta dei palestinesi, parimenti non è tollerabile la reazione sanguinosa e atroce di Israele, che se respinge le accuse di sterminio e genocidio, ma anche di massacro, non può certo evitare le accuse di colonizzazione e annessione di terre palestinesi. Allo stesso modo la politica discriminatoria perpetrata nel corso degli anni dall’autorità israeliana in Medio Oriente ha inasprito ogni relazione tra i due Stati.

Eppure oggi lo Stato di Palestina è riconosciuto ufficialmente da 157 su 193 Stati membri delle Nazioni Unite, insomma circa l’80% dei membri dell’ONU. Il percorso di riconoscimento dello Stato palestinese comincia storicamente nel 1988 con l’autoproclamazione e il riconoscimento da parte di oltre 80 Paesi, tra cui Cina, India e Russia. E in Occidente? La prima a svegliarsi è stata la Svezia, nel 2014, poi due anni fa il risveglio delle coscienze europee con Norvegia, Spagna, Irlanda e Slovenia che hanno ufficializzato la loro posizione, poi nel settembre 2025 anche Francia, Regno Unito, Canada, Australia, Portogallo, Belgio, Lussemburgo, Malta, Andorra, San Marino e Principato di Monaco hanno vinto ogni tipo di resistenza (soprattutto diplomatica…) formalizzando il riconoscimento durante l’Assemblea Generale dell’ONU. Restano fuori da questa adesione, gli Usa, la Germania, che storicamente ha un debito morale enorme nei confronti di Israele, e la nostra Italia, che al di là dei sostegni umanitari non ha mai fatto un passo concreto nel riconoscere la Palestina. Mai. Non solo durante il governo Meloni, appiattito sulle posizioni trumpiste, ma anche durante tutti i governi di centrosinistra o cosiddetti tecnici.

Una domanda sorge spontanea: che cosa si aspetta a riconoscere uno Stato che rischia seriamente di scomparire nel giro di pochissimo tempo? È questo il trionfo del diritto internazionale? È questa la tutela dei diritti umani? L’Occidente si vuole macchiare di questa infamia?

Sezione:
Condividi:

Lascia un commento

L’indirizzo email non sarà pubblicato. Campi obbligatori: *

Articoli correlati