
Mazen Rantisi è libero: i segni delle percosse sul volto del “medico dei poveri”
Il dottor Mazen Rantisi, stimato medico di 71 anni conosciuto come il «medico dei poveri» per il suo decennale impegno gratuito nei sobborghi di Ramallah, è stato rilasciato dal carcere israeliano di Ganot fortemente debilitato, visibilmente dimagrito e con evidenti segni di percosse sul volto, come emerge in modo inequivocabile dal confronto tra le fotografie scattate prima dell’arresto e quelle successive alla liberazione. L’arresto del medico era avvenuto lo scorso 21 giugno durante un blitz notturno delle forze israeliane nella sua abitazione ma, nonostante i mesi trascorsi in cella, contro di lui non è mai stata formulata un’accusa formale né è stato celebrato alcun processo. La notizia del suo rilascio è stata diffusa dal network internazionale Samidoun, riaccendendo i riflettori sulla condizione dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, che oggi contano oltre 9.000 detenuti, tra cui circa 400 minori e almeno 80 operatori sanitari. Per questo motivo la Rete di personale sanitario contro il genocidio palestinese e i promotori dell’iniziativa #DigiunoGaza, nel dare la notizia della scarcerazione, hanno rinnovato l’appello per la liberazione immediata di tutti i prigionieri e dei sanitari ancora privati della libertà, tra cui il noto pediatra Hussam Abu Safiya.
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