
Israele al voto: oggi il referendum politico su Netanyahu dopo tre anni di guerra
Oggi circa 7,3 milioni di cittadini israeliani si recheranno alle urne per rinnovare la Knesset. Si tratta delle prime elezioni parlamentari nel Paese dagli attacchi del 7 ottobre 2023, una consultazione cruciale che assume i contorni di un vero e proprio referendum sulla gestione politica e militare del Primo Ministro Benjamin Netanyahu.
I seggi resteranno aperti dalle ore 7:00 alle ore 22:00. Il complesso sistema elettorale israeliano, regolato dalla Central Elections Committee (CEC), prevede un meccanismo proporzionale a lista chiusa su base nazionale, con una soglia di sbarramento fissata al 3,25% per accedere alla ripartizione dei 120 seggi totali del Parlamento.
La sfida per raggiungere la maggioranza assoluta di 61 seggi vede contrapposti due blocchi principali: da un lato la coalizione di destra uscente guidata da Netanyahu (Likud), e dall’altro lo schieramento di opposizione guidato dall’ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, che raccoglie diverse forze centriste e progressiste.
Le ultime proiezioni della vigilia indicano uno scenario di forte incertezza e frammentazione. Secondo i dati pubblicati da Vatican News in data 26 ottobre 2026, il blocco governativo di Netanyahu si attesterebbe a 50 seggi, mentre l’opposizione guidata da Eisenkot raggiungerebbe quota 56 seggi, lasciando entrambe le fazioni lontane dalla maggioranza autonoma.
I primi risultati ufficiali della CEC sono attesi nella tarda serata di oggi. Successivamente, spetterà al Presidente Isaac Herzog avviare le consultazioni lampo per conferire l’incarico di governo al leader in grado di raccogliere una coalizione abbastanza stabile da superare l’ennesimo stallo politico.
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Redazione centrale di MedOpen

