
Malak Mattar, l’arte che dà voce alla Palestina
Dalla Striscia di Gaza alle gallerie internazionali, Malak Mattar trasforma la propria esperienza personale in un racconto artistico che parla di identità, memoria, dolore e speranza.
Nata nel 1999 nella Striscia di Gaza, Malak Mattar è una pittrice, illustratrice e scrittrice palestinese che ha iniziato a dipingere giovanissima, durante la guerra del 2014. Aveva appena quattordici anni quando trovò nell’arte un modo per esprimere le emozioni, le paure e le ferite di una vita segnata dal conflitto.
Le sue prime opere, realizzate con materiali scolastici, sono diventate presto un mezzo per raccontare al mondo la realtà palestinese. Attraverso i social network, i suoi dipinti hanno raggiunto un pubblico internazionale, portandola a esporre in numerosi Paesi.
Il linguaggio artistico di Mattar è riconoscibile per i colori intensi, i volti espressivi e le figure femminili. Le donne, i bambini, la famiglia e la terra palestinese sono presenze ricorrenti nelle sue opere. Nei suoi quadri convivono la fragilità umana e la forza di chi continua a immaginare un futuro, anche quando la quotidianità è attraversata dalla violenza e dall’incertezza.
Dopo aver studiato Scienze politiche e Relazioni internazionali all’Università Aydın di Istanbul, l’artista ha proseguito la propria formazione presso la Central Saint Martins di Londra. La lontananza da Gaza e gli eventi successivi all’ottobre 2023 hanno segnato profondamente la sua produzione. La tavolozza vivace dei primi anni ha lasciato spazio, in alcune opere, a immagini monocromatiche e scene più crude, capaci di confrontarsi direttamente con la distruzione e lo sfollamento.
Tra queste spicca No Words, una grande opera in bianco e nero realizzata nel 2024. Il titolo, «Senza parole», suggerisce l’impossibilità di trovare un linguaggio sufficiente a raccontare l’orrore della guerra. La pittura diventa così testimonianza: non cancella il dolore, ma gli dà una forma visibile, chiedendo a chi guarda di non distogliere lo sguardo.
Malak Mattar è anche autrice e illustratrice del libro per bambini “Sitti’s Bird: A Gaza Story”, ispirato alla propria esperienza. Attraverso una storia accessibile anche ai più piccoli, l’artista racconta il legame con le proprie origini e il valore della memoria familiare.
Nel 2025 ha presentato Falasteen nelle vetrine espositive della Central Saint Martins, diventando la prima artista palestinese a ottenere una mostra personale in quello spazio, secondo l’istituzione. È un riconoscimento importante per una giovane artista che ha portato la propria storia ben oltre i confini della sua terra.
L’opera di Malak Mattar decisamente rappresentare la Palestina e ne custodisce i volti, le emozioni e il desiderio di esistere. I suoi dipinti ci ricordano che dietro ogni conflitto ci sono persone, famiglie, bambini e vite che chiedono di essere viste e ascoltate.
Sezione:
Lucia Serino
giornalista

