
“Nessuna crisi dura in eterno, tutto avrà una fine”: la profezia di Falcone sul potere
Cosa c’entra Giovanni Falcone che, parlando di mafia, affermò che trattandosi di un atto umano, ha un inizio e avrà una fine con l’antica Grecia, Temu e Trump? Un attimo di pazienza e ci arrivo.
Partiamo dall’inizio, non proprio dalla Genesi ma quasi.
Una delle più interessanti sintesi della storia del mondo spiega che la ricchezza e il potere si spostino da sempre da est verso ovest. La civiltà così come la conosciamo nasce in India e in Mesopotamia, si sviluppa nell’antica Grecia – con la conseguente decadenza di Assiri, Babilonesi, Egizi, Persiani – che viene soppiantata dall’impero romano.
Il Mediterraneo è il centro del mondo, o almeno di quello conosciuto. Poi lo è diventato il nord Europa, fino a quando non ha abdicato a favore degli Stati Uniti che hanno contribuito a vincere due guerre mondiali, a invadere il mondo di anglicismi e Coca-Cola per poi iniziare una fase discendente a vantaggio di altri Paesi che si trovano più a ovest: il Giappone decenni fa per poi raggiungere l’apice nei nostri giorni coi prodotti di Temu e nelle piste da sci nel deserto.
Insomma, il potere e la ricchezza si sono spostati sempre più a ovest malgrado qualcuno non se ne capaciti e cerchi di tornare ai fasti passati grazie ai cappellini colorati e alla pretesa che gli asini possano volare. Vi chiederete a questo punto, da lettori attenti, se anche la civiltà ha percorso lo stesso tragitto ma posso solo sottolineare che la civiltà spesso si sviluppa con la ricchezza ma di certo non col potere. Ma non divaghiamo: si parlava della frase di Giovanni Falcone, lo ricordate?
Possiamo affermare con una certa precisione che ora la summa di ricchezza e potere del pianeta sono concentrati fra l’Arabia e la Cina mentre l’Europa e il Mediterraneo attraversano una crisi innegabile. Sempre ricchi, sempre civili, per carità – quasi tutti si asciugano le labbra col tovagliolo prima di bere.
I Paesi europei osservano basiti l’erosione continua del proprio prestigio a fronte del nuovo ovest che domina il mondo ostentando potere, ricchezze incalcolabili, impudicizia, immoralità. Subiscono le conseguenze della guerra in Ucraina, dell’ennesima crisi mediorientale, delle forze centrifughe che spingono gli elettori verso gli estremismi. Tutto sembra già scritto, tutto appare perduto.
E invece no. Torniamo alla frase di Falcone nella sua apparente banalità ma che è esattamente il contrario: nessuna crisi dura in eterno, tutto avrà una fine. Così come è stato con la mafia nessun dittatore, gruppo dirigente, miliardario tecnocrate manterrà per sempre le posizioni acquisite. La crisi arriverà anche per loro e lo si intuisce dal panico che scorre sottotraccia fra i boss della tecnologia che sembra stiano costruendo bunker a prova di insurrezione, nella drastica frenata del turismo nei Paesi del Golfo, nella Fabbrica del Mondo che inaspettatamente si trova sulla difensiva.
E’ solo questione di tempo e nasceranno nuove opportunità per occupare gli spazi che altri agenti lasceranno vacanti. Sarebbe bello credere che il girotondo ipotizzato dagli studiosi prosegua nella medesima direzione e, siccome sono certo che eravate bravi a scuola in Geografia, non c’è bisogno che vi spieghi quale area geografica si trovi ad ovest del nostro est.
Dipende solo da noi cercare di essere i nuovi occidentali.
Sezione:
Giorgio Bastonini
Scrittore

