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4 novembre 2026

Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

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Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

Giorno: 24 ottobre 2026

News

Esplode lo scandalo dei romanzi scritti con l’aiuto dell’AI

Il tema è caldo, se ne parla da alcuni mesi in tutto il mondo e di recente anche il direttore editoriale del Giallo Mondadori, Franco Forte, ha denunciato qui su Facebook che molti manoscritti che arrivano alle case editrici o ai premi letterari sono scritti dall'Intelligenza Artificiale. Dopo la notizia...

News

Il Mediterraneo premia la speranza: a Cosenza la voce di Gaza con Majd al-Assar e il faro di Ben Jelloun

Si è conclusa a Cosenza la XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, il prestigioso riconoscimento internazionale promosso dalla Fondazione Carical e presieduto dal prof. Mario Bozzo per favorire la solidarietà e il dialogo interculturale nel bacino del Mediterraneo. L'edizione del ventennale di cui è stato ospite d’onore Tahar...

Geo

Greenpeace: emergenza plastica in Marocco

L'inquinamento da plastica costa al Marocco circa 1,2 miliardi di dollari all'anno (quasi lo 0,8% del PIL). Un impatto economico enorme, calcolato per difetto: il dato emerge dal nuovo rapporto di Greenpeace 'Counting the Cost of Plastic Pollution in Egypt, Morocco and Tunisia' ed è focalizzato solo sul Mediterraneo, escludendo l'intera costa atlantica....

News

Yousef e Piermario a Milano interpreti di ‘Una poltrona per due’

Il mondo dei social e dell’informazione, che in questi tempi si fonde e diviene la stessa cosa, s’è diviso. Da una parte il piccolo Yousef, l’11enne di origine marocchina colto come casseur durante i recenti disordini di Milano, e il borghese PierMario, che s’era lamentato delle vetrine infrante difendendo i...

News

Gaza e Naza, la banalità del male

Una domanda sorge spontanea “… ma come è stato possibile che il mondo non ha visto? Come si è potuto consentire questo genocidio senza fare nulla?”. Anche la visione del film NAZA ci mostra una realtà senza veli. Lì dove, testimonianze di militari israeliani, uomini dell’intelligence, ufficiali e soldati dell’esercito...