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4 novembre 2026

Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

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Il silenzio non è un esercizio di stile, ma è complicità. Vogliamo prenderci la parola in un mondo che ha perduto il valore più importante: l’umanità. E vogliamo comunicare quello che sentiamo attraverso l’arte, in ogni sua forma ed espressione, perché i popoli del Mediterraneo possano vivere in armonia.

MedOpenMagazineNewsSiria: via la Gioconda dai libri di scuola, esplode la protesta contro la censura islamista

Siria: via la Gioconda dai libri di scuola, esplode la protesta contro la censura islamista

In Siria, i nuovi libri di testo scolastici approvati dalle autorità islamiste guidate da Ahmed al-Sharaa sono al centro di accese polemiche. Mentre il Paese prova a ricostruirsi dopo oltre un decennio di guerra civile e la fine del precedente regime, le riforme scolastiche riflettono una netta svolta conservatrice. Le principali modifiche segnalate riguardano la rimozione e la sostituzione di immagini e contenuti, come la cancellazione di simboli storici e artistici che ha portato all’eliminazione della Gioconda da un libro di storia di prima media e alla sparizione di antiche statue siriane da un testo di terza elementare. Si registrano inoltre forti cambiamenti all’abbigliamento nelle illustrazioni, dove nei testi di educazione islamica le figure in abiti occidentali sono state sostituite con disegni di uomini in abiti tradizionali e donne con il niqab, mentre le immagini di ragazze al computer sono state modificate per mostrare l’hijab e un busto di epoca faraonica è stato ritoccato con l’aggiunta di una camicia moderna. Il Ministero dell’Istruzione ha giustificato gli interventi parlando di una necessaria epurazione dell’ideologia e dei simboli legati al regime decaduto, ma osservatori indipendenti e rapporti internazionali, come quello dell’organizzazione Impact-se, evidenziano come questi cambiamenti rappresentino in realtà una radicale trasformazione ideologica dei programmi didattici nazionali.

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