
A Lanzarote c’è un museo sottomarino dedicato al sociale
Lanzarote è l’isola più nord-orientale dell’arcipelago spagnolo delle Isole Canarie. Ci lasciamo il Mediterraneo alle spalle e siamo nelle acque atlantiche, fronte terra marocchina, ma in quest’isola dell’arcipelago delle Canarie si respira aria mediterranea. Infatti, deve il suo nome a Lanzerotto Malocello, il navigatore savonese di Varazze che per primo la scoprì nel 1312 e che la occupò per diverso tempo. La superficie è di 806 kmq, con una popolazione di circa 147.000 abitanti, con capitale Arrecife. Lanzarote è stata nominata riserva della biosfera dall’UNESCO, grazie anche all’impegno dell’architetto locale César Manrique.
Una delle attrattive turistiche dell’isola è il parco nazionale Timanfaya, situato nella parte occidentale e caratterizzato dal paesaggio vulcanico. Altre attrattive turistiche sono le grotte di Jameos del Agua, la Cueva de los Verdes e il Charco de los Clicos. Vicino a Lanzarote si trova il subarcipelago Chinijo formato dalle isole minori di Graciosa, Alegranza, Montaña Clara, Roque del Oeste e Roque del Este. Una parte dell’isola è caratterizzata dalla coltivazione di vigne molto particolari: la coltivazione a hoyos prevede la costruzione di piccoli muretti semicircolari di pietra lavica, alti 50-70 cm, preparati dall’uomo per proteggere le piante dal vento, dove viene scavata una buca e sul fondo delle quali cresce la vite che produce generalmente malvasia. Sopra questi campi l’agricoltore stende una fine cappa di cenere vulcanica che, assorbendo la rugiada notturna, procura il grado di umidità necessario alle piante. Tale sistema di coltivazione implica tuttavia una scarsa densità di piante per ettaro, specialmente evidenziabile negli impianti più datati (anche 2-300 anni). Per ovviare a questo problema, più recentemente, è stato introdotto il sistema di coltivazione a zanjas, che prevede muri protettivi disposti linearmente.
Ma c’è un’altra grande incredibile attrazione di Lanzarote. Il Museo Atlántico, situato al largo di Playa Blanca, è l’unico museo sottomarino d’Europa. Inaugurato nel 2016 e progettato dall’artista Jason deCaires Taylor, unisce arte contemporanea e consapevolezza ambientale. A una profondità di 12–14 metri in una baia protetta vicino a Las Coloradas, offre un’esperienza unica tra scultura e conservazione marina. il Museo Atlántico è molto più di un’attrazione turistica: è un progetto ecologico. Le sculture sono realizzate con materiali a pH neutro che favoriscono la crescita dei coralli e la biodiversità marina. Si tratta di una barriera artificiale viva, con un forte messaggio artistico. Le sculture sono realizzate in cemento marino a pH neutro, progettato per favorire la vita marina. Dalla loro installazione, si è osservato un aumento di specie come barracuda, polpi, razze e squali angelo. Oltre 300 sculture a grandezza naturale sono distribuite in dieci installazioni tematiche. Tra queste: “La Rubicon” (35 figure che camminano verso un muro con una porta), “Los Jolateros” (bambini in barche), “Raft of Lampedusa” (una scena di migranti) e “The Human Gyre” (200 figure umane che formano un vortice). Ogni opera affronta tematiche sociali e contribuisce alla formazione di una barriera artificiale che sostiene la biodiversità marina. Grazie alla sua profondità ridotta di 12–14 metri, il museo offre ottima visibilità. La posizione, a soli 300 metri dalla costa in una baia tranquilla e riparata, lo rende accessibile sia ai sub certificati che ai principianti.
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