
Anche il Regno Unito ha le sue città nel Mediterraneo
Quando vai a sbirciare i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo hai una sorpresa. E sì, perché ecco che nell’elenco scivola anche il Regno Unito. Un errore? No. Nel senso che oltre ad Albania, Algeria, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Palestina (Striscia di Gaza), Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia, ecco aggiungersi le zone di Akrotiri e Dhekelia, ufficialmente Aree delle Basi Sovrane di Akrotiri e Dhekelia, territori d’oltremare britannici situati nell’isola di Cipro. Insomma, due basi militari. La base militare di Akrotiri si trova nelle vicinanze di Limassol, mentre quella di Dhekelia si trova a nord-est di Larnaca.
Piccolo focus su queste due realtà territoriali. La superficie è di 254 kmq, con una popolazione di circa 7.000 ciprioti e 7.500 persone tra militari e personale britannico, dove si utilizza l’euro come moneta. Le basi costituiscono aree dell’isola di Cipro rimaste sotto la sovranità britannica in base agli articoli 1 e 2 del Trattato Istitutivo contenuto nei trattati di Londra e Zurigo del 1959, sottoscritti dai governi di Regno Unito, Grecia e Turchia.
Il resto del territorio ha ottenuto l’indipendenza il 16 agosto 1960, anche se il 40% dell’isola, soprattutto le regioni costiere settentrionali, è stato invaso dall’esercito turco nel 1974, portando alla nascita della Repubblica Turca di Cipro del Nord, un’occupazione non riconosciuta da nessuno Stato del mondo.
Oggi i riflettori su queste due basi militari sono tornati ad accendersi per i droni lanciati dall’Iran il 1° marzo 2026 sulla base aerea britannica di Akrotiri, causando lievi danni alle piste d’atterraggio, mentre altri droni lanciati il giorno successivo sono stati intercettati dai caccia della Royal Air Force. L’attacco ha convinto il primo ministro britannico Keir Starmer a concedere alle forze statunitensi l’utilizzo delle basi militari britanniche per le operazioni contro l’Iran.
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